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Questo elettrodomestico può ridurre i rifiuti in cucina del 50%

Trasformare gli scarti in compostaggio.

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pela, un’azienda internazionale che opera nel campo della sostenibilità nota per aver creato la prima custodia per telefono compostabile al mondo, la custodia per airpods e gli occhiali da sole completamente biodegradabili, ha presentato lomi – un elettrodomestico da cucina che trasforma scarti di cibo, scatole, tessuti e bioplastiche in terriccio in sole 24 ore. 

Per funzionare, lomi contiene sensori di temperatura e umidità che ottimizzano l’ambiente microbico essenziale per un ottimo compost. Inizia prima compattando il contenuto, dove i sensori scompongono gli scarti alimentari senza perdere nessun microrganismo vitale e porta alla riduzione della massa e del volume, il tutto mentre un flusso d’aria continuo e un macinino pesante trasformano il compost. 

Attraverso il calore, l’abrasione e l’ossigeno, accelera la scomposizione dei rifiuti organici in frammenti più piccoli – simile a come i lombrichi scompongono e mescolano i tessuti vegetali nel terreno. I rifiuti frammentati forniscono più superficie ai microbi per accelerare il processo di compostaggio. Il risultato finale è una fonte naturale di sostanze nutritive che aumentano il contenuto organico del suolo, aiutando a stimolare la crescita delle piante e l’arricchimento del terreno.

Cosa può andare nella lomi? Verdura, frutta, prodotti animali, alimenti e rifiuti di giardino. Senza dimenticare oggetti in bioplastica come posate compostabili, tazze di caffè, imballaggi e piatti monouso. Infine, lomi sa che questo processo potrebbe essere puzzolente e per contrastarlo, utilizza filtri a carbone per intrappolare ed eliminare eventuali odori prodotti nel processo di compostaggio.

Con l’obiettivo di essere in ogni casa in un futuro molto prossimo, lomi è una tecnologia rivoluzionaria che potrebbe ridurre i rifiuti di ogni famiglia fino al 50%.

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Alberto Greifen è uno scrittore e editor-at-large per Me Gusta Magazine per cui scrive di notizie internazionali e cultura. Durante la sua carriera nel giornalismo culinario ha contribuito a diverse pubblicazioni sugli chef e le culture culinarie.