Vini

Merano Wine Festival compie 28 anni

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Merano Wine Festival

Sembra ieri che la manifestazione muoveva i primi passi, attirando un numero progressivamente crescente di visitatori con la possibilità, pressoché unica nel calendario “enofieristico” italiano, di degustare vini selezionati per la loro qualità e non solo per avere semplicemente prenotato uno stand.

I vini di Leonardo da Vinci

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Bartolomeo Bimbi

“Se seguirete i miei insegnamenti berrete un vino eccellente”. Così, nel 1515, scriveva Leonardo da Vinci al suo fattore, a Fiesole, come premessa ad una elencazione di tecniche di vinificazione che doveva eseguire. Ed ecco che, dopo 500 anni, emerge anche il Leonardo che con un termine moderno potremmo definire winemaker, impegnato a studiare le pratiche necessarie per arrivare a produrre il vino ideale.

I prestigiosi Champagne della Maison Bonvalet

Me Gusta

A metà settembre, nel momento più effervescente della settimana della moda, districandoci tra motorini imprudenti e pedoni vestiti a festa, raggiungiamo finalmente Terrazza 12 perché invitati da Baron Brisse, la società di distribuzione di prodotti Food & Beverage esclusivi e di alta gamma per la presentazione dei nuovi Champagne Bonvalet.

Tintilia: l’antico vino molisano

Alasdair Elmes

L’unica cultivar del Molise che sia considerata veramente autoctona. Antico vitigno a bacca nera, era andata in disuso e, come molte altre uve italiane, ha corso il rischio di sparire, prima di essere recuperata e, da qualche anno, consacrata a nuova gloria tra i più pregiati vini italiani.

Durello: le preziose bollicine dei colli della Lessinia veronese

Fattori Vini

Se trentasei mesi vi sembrano pochi… potete sempre assaggiare un “sessanta mesi”! Ma non stiamo parlando di Prosciutto San Daniele o Parmigiano Reggiano. No. Qui di scena sono le bollicine. E i mesi non sono di stagionatura, ma di un invecchiamento particolare, quello del Metodo Classico, che vuol vedere il vino riposare sui lieviti, prima del dégorgement: per 36 o per 60 mesi!

Abbinamenti perfetti: Estate e Champagne

In riva al mare o al fresco della montagna, lo Champagne è l’accompagnamento ideale per le ricette estive. La versatilità del re dei vini si esalta in abbinamento con i piatti tipici della stagione calda. Ecco allora qualche consiglio di abbinamento, a seconda del tipo di Champagne.

Il passito unico, nato dall’Incrocio Manzoni

È passato quasi un secolo da quando il grande enologo veneto Luigi Manzoni, assieme all’altrettanto illustre collega piemontese, Giovanni Dalmasso, diede vita ai due vitigni, uno rosso e uno bianco, che presero il suo nome: Incrocio Manzoni, per l’appunto. Negli anni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, infatti, i vigneti europei erano stati quasi interamente distrutti dalle epidemie di fillossera, un insetto che attacca le radici delle viti, provocandone la morte.

3 Vitigni autoctoni protagonisti del Rinascimento enologico della Campania

Campania felix, la chiamavano i Romani. Per la fertilità del clima, per la bellezza del paesaggio, per la mitezza del clima. E, ovviamente, anche per la piacevolezza della vita che un posto così favorito dagli dei permetteva di condurre. Non solo Tiberio, dunque, che di Capri fece il suo personale santuario, ma tantissimi patrizi romani elessero questa parte d’Italia a simbolo della loro dolce vita.