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Dal Garda, un Pinot Nero di tradizione ma con lo sguardo rivolto al futuro

Iuliia Boiun
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Dalle Colline Moreniche patria del Lugana arriva un nuovo vino. Un vino che non ti aspetti (ma che accogli con piacere): un Pinot Nero in purezza, Garda doc, della cantina Borgo la Caccia di Pozzolengo, in provincia di Brescia (celebre tra l’altro per il suo Lugana doc “Inanfora”, fermentato per l’appunto in anfore di terracotta in ambiente termo-controllato). Il nuovo vino è stato battezzato “Patrem” ed è dedicato al padre del patron dell’azienda,

Andrea Bonomelli, il quale aveva fortemente voluto la messa in produzione di questo vigneto. Ma lo sguardo al passato finisce qui: grazie all’innovazione della fermentazione integrale (alcolica e malolattica) in barriques, Patrem è infatti un prodotto unico nel suo genere, caratterizzato da eleganza, corpo e aromi veramente sorprendenti.

Dopo la selezione delle uve, la vinificazione, curata dall’enologo Stefano Chioccioli, è avviata con la fermentazione integrale a temperatura controllata in barriques di rovere francese. Grazie alla particolare tostatura delle doghe, che avviene per convezione, si verifica un rilascio dei sentori legati al legno estremamente graduale, non aggressivo. Dopo la permanenza sulle bucce, il vino è affinato per dodici mesi in tonneaux e altri dodici mesi in bottiglia.
Patrem, la cui produzione nella prima annata messa in commercio, il 2018, è di sole 500 bottiglie, è quindi risultato di una ricerca curata in ogni particolare, che si inserisce in una produzione sempre più votata alla sostenibilità: “Negli ultimi anni abbiamo fatto diversi investimenti in questa direzione,” spiega Andrea Bonomelli, “creando prodotti innovativi ma pur sempre legati alla tradizione. Recentemente abbiamo ottenuto la certificazione di sistema di qualità nazionale di produzione integrata (SQNPI)”.


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