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Gambero Rosso: 20 anni di cucina in TV

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Civiltà del Gusto per Me Gusta

Sul piccolo schermo c’è una sorta di spadellamento continuo e, anche cambiando canale, difficilmente riesci ad evitare i programmi dedicati alla cucina. Al punto di dire basta, non se può più, specialmente quando ti capita di vedere qualcosa di veramente insulso. Poi ti ricordi che da venti anni, su Sky 412, Gambero Rosso Channel racconta territori, l’evoluzione e i prodotti dell’agroalimentare, che ha scoperto e lanciato talenti diventati oggi portavoce della cucina italiana.

Quasi una sorpresa, lo dice lo stesso presidente di Gambero Rosso, Paolo Cuccia, quando confida che “siamo ancora sorpresi di come tutto ciò sia accaduto: che un editore di nicchia abbia sviluppato vent’anni fa, tra i pochi al mondo, una piattaforma completa multimediale e multicanale. Tutto è cominciato nell’estate del 1999 quando il Gambero, con grande anticipazione rispetto al mercato, ha scelto di diventare televisivo. Da allora ogni anno la sfida è proseguita, l’attenzione degli italiani per il bere e mangiare bene è cresciuta. Il Gambero è stato capace di intercettare queste esigenze”. Esigenze di questo mondo – che l’ormai storico editore del buon cibo e del buon vino che per primo aveva intuito e portato sullo schermo – visibile sul canale televisivo Gambero Rosso HD in trasmissione h24, 365 giorni l’anno su Sky 412. Per questo, Gambero Rosso e Sky hanno festeggiato i loro primi venti anni di collaborazione, sottolineando che non è un traguardo raggiunto, ma un punto di partenza perché sono in arrivo nuovi contenuti che Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky Italia, sintetizza nello slogan “la libertà del gusto … avanti su questa strada”. Cioè, prosegue Ibarra “Il Gambero con le sue lezioni sull’enogastronomia ci fa capire meglio chi siamo e da dove veniamo”. Tant’è che la ricorrenza ha rappresentato anche l’occasione per evidenziare l’importanza della divulgazione culturale del food and wine in tv, nonché a discutere delle prospettive del settore agricolo ed enogastronomico e le opportunità future di offerta digitale e multimediale, con un dibattito in cui Cuccia e Ibarra erano affiancati dai rappresentanti culturali, istituzionali e delle aziende italiane come, per esempio, Giandomenico Auricchio, Stefano Barrese (Intesa Sanpaolo), Riccardo Ricci Curbastro (presidente Federdoc), Andrea Castronovo (Alphabet), Paolo Voltini (Coldiretti) e, in video conferenza, il ministro Dario Franceschini.

La festa dei venti anni di Gambero Rosso Channel si è conclusa con una cena spettacolo – a suon di pentole e fornelli, l’ha definita scherzosamente la conduttrice Federica Masolin – con la partecipazione di alcuni dei talent che 7 giorni su 7, riempiono di contributi accattivanti i programmi di Gambero Rosso HD che, però, nel corso della cena hanno riempito i piatti degli ospiti: da Giorgione con Vito – ottime le loro penne laide con brassiche e porchetta di maialino nero dei Nebridi – a Victoire con Diana Beltran, da Gianfranco Pascussi con Federico Nonis a Sarah Cicolini con Marcello Ferrarini, da Max Mariola con Andrea Lo Cicero – notevole lo spezzatino di manzo con castagne, zucca e Montasio – a Peppe Guida con Laura Ravaioli – straordinaria la pasta e patate con colatura di alici e tartufo nero – da Maurizio Santin con Silvia Boldetti a Igles Corelli con Eleonora Baldwin – eccezionale il petto di faraona ripiena con Asiago, noci, morbido di patate e prosciutto San Daniele croccante – da Ciro Scamardella con Camilla Monteduro a Sara Bonamini e Laura Di Pietrantonio, nonché Gerry Scotti – anche nella veste di produttore di vino – alla creatrice di “Giallozafferano”, Sonia Peronaci, fresca di conferimento dell’Ambrogino d’oro, massimo riconoscimento civico assegnato dal Comune di Milano.