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30 anni di Mittelfest

Gabriele Tirelli
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A Cividale del Friuli, Mittelfest, con il suo festival, è un luogo di incontro tra le diverse lingue e culture dell’area centro europea e balcanica. Si tratta di un festival multidisciplinare nato in un periodo di rinnovato incontro tra Est ed Ovest, il 1991, nell’ambito della Pentagonale, che allora coinvolgeva i governi di Italia, Austria, Jugoslavia, Cecoslovacchia e Ungheria e che negli anni si è estesa a 19 Paesi del centro e dell’Est Europa per arrivare, attualmente, attraverso il teatro, la musica e la danza, a promuovere la cultura e le tradizioni di 25 paesi europei:  Albania, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina Bulgaria, Croazia, Estoni, Germania, Grecia, Italia, Kosovo, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svizzera e Ungheria.

Ma, l’altra caratteristica di questo festival è la massima attenzione per la promozione del territorio dove è nato e tutt’ora si svolge – quest’anno, la 30^ edizione dal 27 agosto al 5 settembre – Cividale del Friuli, con principale sponsor un’azienda vinicola locale, Zorzettig. Azienda da sempre impegnata nella tutelare dell’ambiente tant’è che i Zorzettig sono stati fra i primi ad andare verso la direzione della sostenibilità. Scelta che si concretizza non solo attraverso pratiche enologiche virtuose ma, anche, con iniziative che coinvolgono l’ambito sociale e culturale. Ed è il caso del Mittelfest per sottolineare che l’unione tra le arti e soprattutto l’attenzione per la natura e il benessere ambientale sono alla base dell’attività di Zorzettig. Senza trascurare che la collocazione di quest’angolo di Friuli vicino alla Slovenia e poco distante da Austria e Croazia, implica un interscambio culturale, di cui Zorzettig se ne fa interprete. Il vino, grazie alla convivialità e alla condivisione, permette di costruire legami duraturi. La bellezza della regione, auspice la viticoltura, è un bene da tutelare, ma anche da ammirare, magari ascoltando un brano musicale, o degustando uno dei tanti ottimi vini – come i grandi bianchi della linea Myò proposti da Zorzettig, che ha appena presentato quelli della vendemmia 2020. 

A tal proposito Annalisa Zorzettig, che è l’anima dell’azienda, sottolinea che “la sostenibilità coincide spesso con il buonsenso. E il rispetto della natura porta a capire meglio l’arte che spesso da questa è ispirata. Da qui il sostegno a Mittelfest il cui tema sarà Eredi: una riflessione profonda su quello che lasceremo ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi”. L’anteprima del festival si è tenuta il 25 luglio nella sede della Zorzettig, a Spessa di Cividale, con un concerto jazz. Mentre la trentesima edizione di Mittelfest partirà il 27 agosto, con all’interno una nuova piattaforma di esperienze per tutto l’anno: Mittelland. Si tratta di iniziative dedicate alla zona di Cividale e delle Valli del Natisone che prevedono degustazioni di vini (e, ci sono veramente grandi bottiglie) specialità locali, sport, presentazioni di libri, incontri con personaggi della cultura.

E, così, come ha scritto Riccardo Cotarella sull’ultimo numero de l’Enologo, la rivista dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani “vino e musica, vino e cinema, vino e letteratura, vino e giornalismo, vino e politica, vino e imprenditoria, fino ad arrivare a vino e sport … . Da questa prospettiva è sempre l’elemento vino a muoversi verso le altre sfere della vita, ma proviamo a ribaltare il concetto, dove è invece l’arte a incontrare il vino. Ed è esattamente quello che è accaduto e che sta accadendo”. Con risultati positivi per tutti.


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