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12 buoni motivi per visitare il Canton Vaud

Xavier Von Erlach
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Puntuale – potremmo anche dire, come un orologio svizzero – Cindy Maghenzani (è il cognome del marito, lei è nata Queloz), capo ufficio stampa dell’Office du Tourisme du Canton de Vaud, arriva a Milano, chiama a raccolta un po’ di giornalisti – fa visita alle redazioni milanesi – e, da grande e affabile comunicatrice, decanta gli appuntamenti della Regione del Lago di Ginevra, ai quali non si può mancare tra fine anno e i primi mesi del 2020.

Il primo annuncio è l’avvio dell’apertura, a Losanna, del nuovo quartiere delle Arti (la conclusione dei lavori è previsto per la fine del 2021), di nome Plateforme10 che, in un grande polo culturale, riunirà tutte le strutture artistico-espositive che ci sono in questa splendida città: il Museo Cantonale delle Belle Arti, il Museo dell’Elysée, il Mudac (Museo del design e delle arti applicate contemporanee), le Fondazioni Tom Pauli e Felix Vallotton. Ed è già un ghiotto invito per programmare un viaggio a Losanna. Ma, non è finita. Perché gli appuntamenti culturali non sono rappresentati tutti da Plateforme10. Fino al 20 febbraio, per citarne qualcun altro, c’è l’esposizione “Atlas – Cartografie du don” che punta a mettere in relazione tra di loro lavori ed elaborazioni di diverse materie ed epoche come, per esempio, l’atlante musicale delle foreste e dei flussi, la cartografia del dolore, l’esplorazione del nero. Ma, anche, l’arte grezza dell’artista italiano Carlo Zinelli, con alle spalle una vita trascorsa negli ospedali psichiatrici; la mostra “Il Canada e l’impressionismo” organizzata dal Museo delle Belle Arti del Canada per celebrare due generazioni di pittori piuttosto sconosciuti ma importanti per la creatività dell’arte canadese alla fine dell’Ottocento. In programma anche l’esecuzione dello “Schiaccianoci” di Ciajkowski ma nella rilettura atipica e innovativa di Maurice Béjart. E, infine, il Cully Jazz Festival, nella regione vitivinicola di Lavaux che, com’è noto, è un’area patrimonio dell’umanità tutelata dall’Unesco. Il giro nelle vigne di Vaud c’è sempre perché offre esperienze indimenticabili, con i trenini che li attraversano e scaricano turisti nei pressi delle cantine che producono grandi vini. Nei programmi che la signora Maghenzani ha presentato a Milano, un viaggio da non perdere, da gennaio a marzo, è il treno del formaggio che parte da Montreux a bordo di superbe carrozze Belle Epoque e costeggia anche Ginevra e il suo bellissimo lago, avendo la possibilità di vedere come si fa il fuoco artigianale sul fuoco a legno. Senza trascurare la visita alle miniere di sale di Bex, un immenso labirinto sotterraneo solo parzialmente aperto alle visite, risalente al 1684.

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Xavier Von Erlach

Per il piacere dei buongustai, va evidenziato che il Cantone di Vaud è quello più ricco di ristoranti con stelle Michelin e cappelli di un’altra importante guida ai ristoranti, la Gault&Millau. E, quindi, un viaggio da queste parti, è un’immersione in una grande cucina che non si dimentica.

D’altronde, da Milano i treni – di Trenitalia o delle Ferrovie Federali Svizzere –, con 16 collegamenti diretti al giorno, offrono la possibilità di raggiungere le più belle città elvetiche, dice Cindy. In più, c’è la tariffa Promo Mercatini che assicura sconti fino al 75%. A questo punto non si può fare a meno di segnalare il grande Mercato di Natale di Losanna, quest’anno in collaborazione con il sorprendente Villaggio dei Galleggianti d’Evian (riva francese del Lago di Ginevra) che porteranno un gigantesco Babbo Natale; senza dimenticare il mitico Silent Party dell’anno nuovo che si svolgerà nella piazza principale di Losanna, a partire dalle ore 21 del 31 dicembre. Notevole pure il Mercato di Natale di Montreux che avrà la Russia come ospite d’onore. E, infine, la Lausanne Lumière, cioè la festa delle luci e installazioni luminose ed artistiche che esaltano l’aspetto natalizio della città.

In questa regione è importante anche il turismo invernale. E, quindi, il divertimento offerto dalla più grande pista di pattinaggio d’Europa, sul Lago di Joux. Mangiare la fonduta in un igloo, nel Village des Neiges a Leysin, la città più fredda della Svizzera. Nonché il Festival internazionale delle Mongolfiere, a Chateau-d’Oex, dal 25 gennaio al 2 febbraio del 2020, con centinaia di palloni aerostatici che sorvoleranno il cielo delle Alpi.

Insomma, un viaggio in Svizzera tra novembre e marzo, è un’esperienza da fare. Visto anche le promozioni previste sino ai primi mesi del 2020.