loader image

Viti e vini possono diventare il motore del turismo in Italia

Manuel Venturini
Condividi

Per i suoi cinquant’anni di attività, la sezione veneta dell’Associazione Italiana Sommelier si regala l’organizzazione del congresso nazionale dell’Ais e, oltretutto, su una problematica di grande attualità, l’enoturismo. E, con un tema del genere, non poteva essere che Verona la sede ideale per l’annuale appuntamento dei sommelier italiani – il LIII dalla nascita dell’Associazione –  in programma dal 22 al 24 novembre. Così, per tre giorni, la città scaligera sarà al centro di un dibattito che si preannuncia particolarmente vivace, oltre che di grande impatto per l’economia nazionale, anche alla luce del decreto sull’Enoturismo firmato nello scorso mese di marzo dal precedente Ministro delle politiche agricole e del turismo, Gian Marco Centinaio che, secondo il presidente di Ais Veneto, Marco Aldegheri “ha messo ancor più in risalto la necessità che la figura del Sommelier si avvicini a quella del mediatore turistico, per veicolare le meraviglie del territorio italiano. È un grande onore e una grande responsabilità ospitare a Verona l’appuntamento più importante dell’associazione, che abbiamo voluto dedicare ad un tema tanto attuale quanto fondamentale”. E, aggiunge Antonello Maietta, presidente Ais Italia “Il Sommelier non è più solamente il semplice operatore di sala a disposizione della clientela. La divulgazione delle ricchezze del territorio e la valorizzazione di una nuova forma di turismo, sempre più orientato a scoprire le tradizioni gastronomiche e vinicole, passano anche dall’impegno di numerosi colleghi che promuovono con il proprio lavoro il nostro straordinario patrimonio enologico”.

Per approfondire ancora di più queste tematiche, Ais Veneto ha predisposto un programma che tocca tutti gli aspetti della professione e, contestualmente, il nuovo ruolo che viene adesso assegnato ai sommelier come la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche e turistico. Con l’apertura ufficiale del Congresso, sabato 23 novembre, nel Teatro Filarmonico di Verona, che  accoglierà alcuni dei maggiori professionisti della comunicazione del mondo del vino, che all’insegna di “trasformare il terroir in destinazione turistica”, valuteranno l’attuale sistema organizzativo, obbiettivi e nuovi format di promozione dell’enoturismo. Perché, dice Maietta, siamo convinti “che il Sommelier sia la figura professionale che meglio si adatta alle aziende in termini di enoturismo; infatti, oltre ad essere esperto di degustazione e di abbinamento cibo-vino, è in grado di porre l’accento sulla provenienza geografica del prodotto, valorizzandone il territorio. Vogliamo però che questo sia solo un punto di partenza: vista l’esponenziale crescita del mondo enoturistico, stiamo lavorando perché il Sommelier abbia una formazione completa, con nozioni sulla psicologia del cliente, sui beni culturali del territorio e sulle principali lingue straniere”. E, così, finalmente si comincia a parlare con convinzione e adeguata conoscenza delle opportunità presenti e future nel mondo dell’hospitality, della comunicazione giornalistica del vino, dell’importanza delle scienze cognitive e del neuromarketing nella percezione del cibo e del vino. Ad affiancare Maietta nei lavori congressuali ci saranno Roberto Bellini, Responsabile nazionale dell’Area Formazione dell’Ais; Stefan Marchioro, docente di Economia applicata al Turismo all’Università di Padova; Pietro Tonutti, direttore del Master Universitario “Vini italiani e mercati mondiali” alla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa; Alessandro Sensidoni, docente di Scienza e Tecnologia dei Prodotti Agroalimentari all’Università di Udine; Mauro Santinato, inserito nel mondo dell’hotellerie come Presidente di Teamwork e amministratore di HotelPerformance; Angelo Mellone, giornalista e scrittore, dirigente del pomeriggio di Rai Uno e, come moderatore del dibattito, il giornalista, regista e produttore altoatesino Markus Frings.

A fare da corona al dibattito, un programma che prevede saloni del gusto, laboratori, degustazioni guidate e tour enogastronomici (dalle Ville Palladiane e i vini dei Colli Berici al Paesaggio Valpolicella, tra i castelli e i filari attraverso le vigne del Soave ai Vulcanici Euganei) dedicati alle eccellenze regionali che coinvolgeranno l’intera città e saranno aperti a professionisti e appassionati. Come PerLage, evento di degustazione nelle sale di Castelvecchio dedicato alle migliori bollicine, e PerGola, con le specialità della regione che saranno ospitate al Palazzo della Gran Guardia. Domenica 24 novembre sarà invece il Palaexpo di Verona Fiere ad ospitare gli eventi aperti agli appassionati: il banco d’assaggio Vinetia, dove si potranno incontrare i produttori e degustare i vini selezionati dall’omonima guida ai vini del Veneto; dell’area Food, che ospiterà alcuni tra i migliori prodotti gastronomici del territorio. Al Centro Congressi della Camera di Commercio si terrà, inoltre, il concorso dedicato al Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc: durante la mattinata i vincitori delle competizioni regionali si sfideranno in una serie di prove di sommellerie, al termine delle quali sarà premiato il campione del 2019.

Il Congresso Nazionale AIS è patrocinato dalla Regione Veneto, dal Comune di Verona e dalla Camera di Commercio di Verona. Veronafiere, Fondazione Arena di Verona, Federazione Italiana Cuochi del Veneto sono i partner dell’evento, che è sostenuto da Lauretana e Cantina di Soave.