Lo spreco alimentare inizia da casa

Sylvie Tittel
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Il progetto è, senza dubbio, molto ambizioso anche per il numero di persone da coinvolgere, 2 milioni in Europa. Però, il problema richiede interventi come quelli sviscerati nel corso della presentazione del progetto educativo “Momenti da non sprecare” che Whirlpool EMEA, all’insegna dello slogan “Non sprechiAMO il cibo: per un’alimentazione più sostenibile”, ha voluto affrontare mettendo attorno ad un tavolo personalità come Maria Chiara Gadda, membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e promotrice della legge “antispreco”; l’ex magistrato Livia Pomodoro, Presidente del Milan Center for Food Law and Policy; Andrea Segrè, che insegna Politica Agraria all’Università di Bologna ed è anche il fondatore di Last Minute Market e della Campagna Spreco Zero; Elena Buscemi, in rappresentanza della Città Metropolitana di Milano; Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus, Giulia Bartezzaghi, Direttore Osservatorio Food Sustainability, Politecnico di Milano; la chef stellata Cristina Bowermann che, hanno convenuto sulla crescente attenzione dei cittadini nell’attuare comportamenti virtuosi; oltretutto confermato dall’osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/SWG, quando evidenzia che il cibo si getta meno di una volta al mese per il 50% delle famiglie; solo il 4% degli intervistati dichiara di sprecare cibo più volte nel corso della stessa settimana, contro il 7% del dato nazionale.

Il 31% dei lombardi dichiara di aver notato significative diminuzioni nelle quantità di cibo sprecato a livello domestico; ad esempio, il 69% degli intervistati consiglia di privilegiare il check preventivo sulle quantità di cibo da acquistare, mentre il 62% dichiara di congelare quello che non riesce a mangiare a breve; infine il 59% presta attenzione alle quantità impiegate nel momento della preparazione dei pasti. Però, hanno evidenziato gli esperti selezionati da Whirlpool, è fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di non sprecare il cibo: sempre secondo l’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/SWG infatti il 33% delle famiglie in Lombardia ritiene centrale il ruolo della scuola nell’educazione alimentare. E, a questo punto, Segrè entra nei dettagli affermando che “limpegno per lo sviluppo sostenibile, l’economia circolare e la prevenzione degli sprechi passa anche attraverso il monitoraggio dei comportamenti e quindi attraverso i dati, perché la svolta culturale, passaggio obbligato per la riduzione dello spreco alimentare domestico (che incide per i due terzi dello spreco complessivo) richiede innanzitutto consapevolezza. Last Minute Market, impresa sociale pionieristica nel recupero delle eccedenze, da dieci anni sensibilizza cittadini, istituzioni, scuole e stakeholders attraverso la campagna Spreco Zero. Con risultati importanti, in Italia: sei anni fa un italiano su due dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 solo l’1% degli intervistati ha dichiarato di cestinare il cibo quotidianamente. Molto resta da fare, tuttavia: lo spreco del cibo resta saldamente in testa alla nefasta ‘hit’ degli sprechi anche in Lombardia, per il 63% degli intervistati, seguono lo spreco idrico (54%), di energia elettrica (27%), gli sprechi nella mobilità (22%) e legati a energia/gas (21%)”.

Che interesse ha un privato come, in questo caso, Whirlpool EMEA, a promuovere un progetto antispreco? La risposta arriva da Alessandro Magnoni, dirigente della multinazionale degli elettrodomestici, che sottolinea come “il settore privato può giocare un ruolo centrale nell’eliminazione degli sprechi alimentari, motivo per cui Whirlpool EMEA lavora attivamente in innovazione di prodotto e per promuovere una cultura della sostenibilità, implementando progetti che abbiano una ricaduta concreta sulle comunità in cui opera. A testimonianza del continuo impegno dell’azienda verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, è stato annunciato la quarta edizione dell’iniziativa Momenti da non sprecare, progetto ludico-didattico che ha visto coinvolti, nell’ultima edizione del 2019, 1 milione di persone coinvolte e oltre 1.600 scuole primarie tra Italia, Polonia e Slovacchia, per sensibilizzare le nuove generazioni sul valore sociale e ambientale del cibo e sull’importanza di non sprecarlo. Il progetto Momenti da non sprecare è cresciuto ulteriormente nell’anno scolastico 2019-2020, raggiungendo le scuole del Regno Unito, arrivando a 2.500 scuole e 2 milioni di persone in Europa. Lo spreco alimentare domestico in Italia vale 12 miliardi di euro l’anno ha commentato Alessandro Magnoniper questo reputiamo necessario che grandi realtà multinazionali come la nostra si impegnino attivamente nella sua eliminazione, attraverso la progettazione di strumenti sempre più efficienti dal punto di vista energetico e tramite una sempre più forte sensibilizzazione al rispetto delle risorse di chi li utilizza. Il cibo è energia per la vita e come azienda puntiamo ad essere la migliore cucina possibile in cui conferirgli il giusto valore”. Che, secondo Maria Chiara Gadda, la giovane parlamentare firmataria della prima legge di economia circolare in Italia, offre strumenti e opportunità creando una rete tra enti non profit e imprese, per una gestione efficiente delle eccedenze: “In Lombardia abbiamo terreno fertile grazie alle realtà del Terzo Settore e delle imprese che, facendo rete, rendono il recupero molto più efficiente. Anche gli enti locali del territorio si stanno dimostrando all’avanguardia. Il progetto di Whirlpool EMEA, poi, è un ulteriore tassello nella costruzione di una cultura antispreco, investendo nell’educazione per le nuove generazioni”. E Whirlpool, per rafforzare ulteriormente il proprio impegno nella lotta contro gli sprechi alimentari, ha rinnovato anche per il 2020 l’adesione a Spreco Zero, la campagna europea di sensibilizzazione per un consumo sostenibile di Last Minute Market, Associazione promotrice della Giornata Nazionale sul tema, in partnership con il Ministero dell’Ambiente. Sempre in questa ottica, prosegue anche questo anno la partnership con la Fondazione Banco Alimentare, per sostenere l’Organizzazione nel recupero delle eccedenze alimentari e nella loro redistribuzione alle strutture caritative.

Da sottolineare, infine, l’elogio di Cristina Bowerman, del Glass Hostaria di Roma, per la Doggy bag. Che, ha detto “se nella capitale chiedere di portare a casa il proprio cibo avanzato al ristorante è molto in voga, spesso tale comportamento è poco praticato nel resto d’Italia. A Roma ci vantiamo per come i nostri ristoranti siano all’avanguardia nel mettere a disposizione le Doggy bag, molto apprezzate dai clienti. Ma se in tante altre città d’Italia a volte può crearsi un retaggio verso tale comportamento, di certo noi ristoratori siamo i primi a promuoverla e ben felici di contribuire anche in questo modo alla riduzione dello spreco di cibo”. E, così, Cristina ha esortato a chiedere sempre la scatola per portare via il cibo non consumato nel ristorante”.