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I sapori del Brasile in un vecchio cinema di Milano

Dopo il Giappone e il Brasile, arriva a Milano Barbacoa con le sue ricette e carni dal Nuovo Mondo.

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Perno del churrasco è notoriamente il rodizio, ossia il susseguirsi di proposte di carni cotte con sapienza, servite quasi sempre direttamente dallo spiedo e affettate al tavolo. Barbacoa

Come spesso accade, dietro all’insegna di un ristorante non c’è solo un locale ma una storia di vita. Un percorso personale fatto di lavoro, intuizioni, opportunità, obiettivi raggiunti e ostacoli affrontati e superati. Il Barbacoa di Milano, unico locale italiano di un brand che vanta altri cinque esercizi in Giappone e nove in Brasile, non fa eccezione.

Situato nello spazio di quello che dal 1940 al 1970 fu il cinema Istria, le cui strutture ancora si intuiscono, quasi in filigrana, nella nuova destinazione della struttura, Barbacoa (che in portoghese vuol dire barbecue) è una churrascheria classica, ma con una personalità precisa: allegra e cordiale ma al tempo stesso quieta e senza quegli eccessi di esuberanza che spesso si riscontrano in questo tipo di locali.

Una personalità voluta dal suo proprietario per accogliere una clientela variegata, trasversale, accomunata da una eleganza sobria, alla ricerca di una esperienza gastronomica di livello. Un pubblico che cerca (e trova) un servizio discreto e molto gentile e la certezza di materie prime di altissima qualità, preparate con quella sapienza che solo una lunga esperienza e una solida cultura gastronomica possono garantire.

Donazar “Don” Beltrame, patron del locale, brasiliano di Porto Alegre con profonde radici italiane (tutti e quattro i suoi nonni erano italiani), vive e lavora da 22 anni nel nostro paese, dove ha compiuto con intelligenza e talento tutto il percorso professionale e imprenditoriale che lo ha portato ad aprire un ristorante Barbacoa nella città della Madonnina. 

Situato nello spazio di quello che dal 1940 al 1970 fu il cinema Istria, le cui strutture ancora si intuiscono, quasi in filigrana, nella nuova destinazione della struttura, Barbacoa (che in portoghese vuol dire barbecue) è una churrascheria classica, ma con una personalità precisa. Foto di Barbacoa.

Nemmeno, la pandemia, che è arrivata mentre erano ancora in corso i lavori di allestimento, lo ha fermato: “Sono stati 23 mesi durissimi, di chiusura totale: è stata veramente dura ma per fortuna sono passati”, commenta Don.

Perno del churrasco è notoriamente il rodizio, ossia il susseguirsi di proposte di carni cotte con sapienza, servite quasi sempre direttamente dallo spiedo e affettate al tavolo. Carni che arrivano dal Nuovo Mondo per quanto riguarda i bovini e dal Nord Europa per i suini: tutte scelte in base alle caratteristiche delle razze e per le tecniche di allevamento, che conferiscono alle carni le caratteristiche ideali per i tagli e le cotture brasiliane. 

Le origini italiane di Beltrame si colgono anche da un elemento che non lascia indifferenti. Entrando nel suo ristorante si viene accolti da una amplissima esposizione di vini a vista, con una selezione di altissimo livello di etichette italiane e internazionali, dotata di lampade high tech per una illuminazione non invasiva delle bottiglie.

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Giorgio Vizioli è Associate Editor di Me Gusta Magazine dal 2016. Giornalista e Comunicatore, è dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano. È stato Direttore del Centro Informazioni Champagne per l’Italia e nel corso degli anni ha lavorato per numerosi Consorzi di Tutela e Produttori dei settori vitivinicolo e agroalimentare, italiani e internazionali. Nel 2020 ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza” assegnato dal GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia. Iscritto all’Albo Giornalisti dal 1983, ha collaborato e collabora con diverse testate stampate e digitali, generaliste e specializzate.