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Dipingere con il vino

Un creativo milanese realizza ritratti ‘ubriachi’.

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Mathilde Langevin

Quando il vino si fa immagine pura, con un tocco artistico al tempo stesso delicato e di forte personalità. È il wine painting, ossia l’arte di dipingere utilizzando i vini. L’ha ideata, nel 2007, Miky Degni, talentuoso ed eclettico artista milanese: “Il primo lavoro” – spiega – “fu per la Cantina valtellinese Triacca, per la quale progettai alcune etichette e creai una di linea di dipinti che chiamammo Dipinti Ubriachi”.

Quella fu la scintilla: da allora, Miky Degni (che è titolare dell’Agenzia Segnidegni, con sede a Milano, affacciata sui Navigli) non si è più fermato, imponendosi in Italia e all’estero come maestro indiscusso di questa tecnica pittorica. “I tutti questi anni, racconta, ho viaggiato in Italia e in parte del mondo, con esposizioni e con performance dal vivo: dalla Biennale di Venezia alla Triennale di Roma, e poi a Montecarlo, Tokyo, Lugano, Lima”. 

L’artista Miky Degni ha esposto in diverse occasioni i suoi ritratti ‘ubriachi’, collaborando con diverse cantine e manifestazioni.

I suoi lavori sono richiesti non solo da operatori del mondo del vino ma anche da aziende di settori diversi. Ed è grazie alla sua formazione e professionalità di graphic designer e pubblicitario che Miky riesce a utilizzare la sua vena artistica e creativa con le esigenze di comunicazione dei suoi clienti.

Come supporto per i suoi quadri, Miky Degni non utilizza normali tele o cartoni telati bensì l’antica Carta di Amalfi, che si ricava dal recupero e dal trattamento di fibre vegetali, come lino, cotone e canapa: si tratta di una metodologia che risale al XIII secolo, dalla quale si ottiene il materiale più adatto per dipingere con il vino.

Charme de dame rouge, realizzato con Amarone della Valpolicella su carta d’Amalfi.

In occasione della Milano Wine Week 2021, Degni ha realizzato dal vivo un ritratto del presentatore televisivo Gerry Scotti, utilizzando il suo vino “56”, Buttafuoco DOC dell’Oltrepò Pavese, assemblaggio di uve Croatina, Barbera, Uva Rara, Ughetta. 

Altri dipinti, come il ritratto della chef Gloria Diana, sono realizzati con Cabernet Sauvignon, mentre i quadri in esposizione alla ArnaOut Gallery di Milano sono stati dipinti con Nero d’Avola, Negroamaro del Salento e ancora Cabernet Sauvignon.

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Giorgio Vizioli è Associate Editor di Me Gusta Magazine dal 2016. Giornalista e Comunicatore, è dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano. È stato Direttore del Centro Informazioni Champagne per l’Italia e nel corso degli anni ha lavorato per numerosi Consorzi di Tutela e Produttori dei settori vitivinicolo e agroalimentare, italiani e internazionali. Nel 2020 ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza” assegnato dal GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia. Iscritto all’Albo Giornalisti dal 1983, ha collaborato e collabora con diverse testate stampate e digitali, generaliste e specializzate.