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5 affascinanti alcolici di società antiche

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Le bevande alcoliche di oggi vanno dalle lattine di birra ai cocktail fatti a regola d’arte, ma i baristi moderni non sono di certo i primi ad aver inventato bevande per soli adulti. Infatti, ci sono molti tipi di strani liquori di società antichissime che sono sopravvissuti nei documenti storici e grazie ai reperti archeologici. Questi antichi spiriti non sempre suonano appetitosi, ma sono sicuramente affascinanti.

La birra, per esempio, è una delle bevande più antiche. Gli Egizi erano grandi produttori di birra casalinga, anche se le loro bevande erano più delle zuppe e forse non molto adatte al gusto contemporaneo. Le antiche bevande dei greci includono il kykeon, una misteriosa bevanda a base di orzo e formaggio. Ma il bere nel mondo antico spesso coinvolgeva anche gli psichedelici. Questo non dovrebbe sorprendere; dopo tutto, il liquore nel mondo antico era spesso usato nei rituali religiosi.

Vini insoliti, estratti di agave e birre forti sono stati apprezzati per secoli. Non potrai non pensare alla storia contenuta nella bottiglia di birra la prossima volta che ne aprirai una.

Birra nell’Antico Egitto

Gli antichi egizi erano maestri birrai e lo sono stati per millenni. La birra era un punto fermo della dieta quotidiana, una bevanda nutriente per le persone che non mangiavano tonnellate di frutta e verdura. I birrai facevano fermentare e cuocere gli avanzi di grano – e forse orzo – con il lievito, poi filtravano la miscela per creare una birra brodosa. Gli archeologi hanno trovato testimonianze di birra che risalgono al periodo predinastico (circa 3100 a.C.).

Falerniano

Grazie alle loro conquiste e al loro commercio, gli antichi romani avevano accesso a molti grandi vini. Il Falerniano era considerato uno dei migliori, proveniente dalla Campania in Italia.

Secondo Plinio il Vecchio, i vini falerni erano considerati il secondo migliore di tutti i vini. Egli sosteneva che il Falerno era migliore dopo un invecchiamento di quindici anni. Molto alto in contenuto alcolico, “è anche l’unico tra tutti i vini che prende fuoco all’applicazione della fiamma”, diceva Plinio.

Pulque

Il pulque è senza dubbio la bevanda alcolica più famosa della storia del Messico, essendo un antenato del mescal e della tequila. Si ottiene dalla fermentazione, non dalla distillazione, della linfa della pianta dell’agave. Contiene molti probiotici ed è servito a diversi scopi nel corso degli anni nel Mesoamerica.

Nella mitologia, si dice che la bevanda bianca lattiginosa sia stata inventata in un paradiso divino perduto, anche se probabilmente gli umani hanno iniziato a berla circa 4000 anni fa. Gli Aztechi lo usavano anche come stimolante religioso.

Kykeon

Il Kykeon – in italiano il ciceone – era una bevanda psichedelica proveniente dall’antica Grecia. Il contenuto è ancora in parte sconosciuto agli storici. In tutti i testi antichi, “kykeon” potrebbe essere stata una parola generica usata per descrivere una pozione con effetti magici, ma era anche spesso associata a “misteri”, o riti segreti per un particolare dio. I “misteri” più famosi erano i riti segreti della dea Demetra a Eleusi, dove i partecipanti bevevano una bevanda allucinogena sconosciuta per avere delle visioni. Gli studiosi ora pensano che potrebbe essere stato kykeon contenente segale infestata dal parassita Claviceps purpurea, comunemente detto ergot, di cui sono noti gli effetti psicoattivi e dalla quale si ricava l’LSD.

Shedeh

Shedeh è una misteriosa bevanda dell’antico Egitto il cui contenuto è ancora oggetto di dibattito tra gli studiosi. Era vino, fatto da melograni o uva, o forse miscelato da entrambi? Il termine “shedeh” non ha una traduzione in italiano moderno, e l’unico testo egiziano che racconta come veniva fatto riporta solo che veniva filtrato e riscaldato – ma il papiro su cui è stato trovato è incompleto. Qualunque cosa fosse, lo shedeh era apparentemente una bevanda adatta ai faraoni: La tomba del re Tutankhamon conteneva un’anfora di questo liquore.