Una Festa per gli Occhi

  Tim Walker, Self-Portrait with Eighty Cakes, 2008; from Feast for the Eyes (Aperture, 2017) © Tim Walker

Tim Walker, Self-Portrait with Eighty Cakes, 2008; from Feast for the Eyes (Aperture, 2017) © Tim Walker

“La fotografia del cibo raramente riguarda il solo tema del cibo”, racconta Susan Bright. “Il cibo rappresenta lo stile di vita oppure una nazione, speranza o afflizione, fame o eccessi. Infine, il cibo non riguarda soltanto la questione del gusto, ma anche del Gusto con la “G” maiuscola - ovvero lo stile di vita a cui aspiriamo e la base della cultura stessa”. 

 Laura Letinsky, Senza Titolo #49, 2002, dalla serie Hardly More Than Ever; da "Feast for the Eyes (Aperture, 2017) Courtesy l'artista e Yancey Richard Gallery, NYC

Laura Letinsky, Senza Titolo #49, 2002, dalla serie Hardly More Than Ever; da "Feast for the Eyes (Aperture, 2017) Courtesy l'artista e Yancey Richard Gallery, NYC

Il cibo è stato un soggetto prediletto nel corso della storia della fotografia, attraversa tutti i generi, arte e pubblicità inclusi. Feast For the Eyes, edito da Aperture, è la prima ricerca estensiva sulla ricca storia del cibo nella fotografia.

 Martin Parr, Senza Titolo (Hot Dog Stand), 1983–85; da Feast for the Eyes (Aperture, 2017) © Martin Parr/Magnum Photos

Martin Parr, Senza Titolo (Hot Dog Stand), 1983–85; da Feast for the Eyes (Aperture, 2017) © Martin Parr/Magnum Photos

Attraverso immagini chiave, l’autrice Susan Bright esplora artisti pivotali e movimenti legati alla food photography per fornire un manuale essenziale dai pionieri della fotografia agli artisti contemporanei, tra i quali Roger Fenton, Nickolas Muray, Man Ray, Edward Weston, Irving Penn, Stephen Shore, Cindy Sherman, Wolfgang Tillmans, Nobuyoshi Araki e Martin Parr tra i tanti. 

In copertina Tim Walker, Self-Portrait with Eighty Cakes, 2008; from Feast for the Eyes (Aperture, 2017) © Tim Walker

 

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