Sarà una "non-barretta" nutritiva a base di alghe il nostro prossimo pasto?

 Foto di nonfood

Foto di nonfood

Ogni cibo era una volta un non-cibo, l’alimentazione oggi è completamente diversa da quello che le persone mangiavano 200 anni fa. Si tratta di cambiamenti culturali profondi. I non alimenti diventano così alimenti. Da qui arriva il nome di Nonfood, che oggi partecipa a Food-X l’acceleratore tecnologico alimentare di base a New York. Nonfood ha creato una nuova barretta nutritiva che sembra arrivare dal futuro. Arrivata alla sua seconda versione, consiste in una tappa fondamentale del percorso di Nonfood per abbracciare nuove opzioni alimentari e per costruire un futuro sano e sostenibile.

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La Nonbar è ancora la prima e unica barra nutritiva con le alghe come ingrediente primario.

Nonbar è una barretta nutritiva composta da tre diverse varietà di alghe ed è il primo prodotto alimentare pronto al consumo il cui ingrediente principale è l’alga. Le alghe utilizzano solo una frazione di risorse come terra, acqua o energia per la coltivazione rispetto alle colture comuni e ai prodotti di origine animale. L'alga è stata consumata per centinaia di anni da persone nell'Africa moderna e in Messico e nonostante i suoi enormi benefici per l'ambiente e la salute, è ancora un ingrediente molto raro nelle diete degli Stati Uniti e dell'Unione europea.

In qualche modo a metà tra un succo e un'insalata, il profilo nutrizionale di Nonbar è unico perché è ricco di proteine, povero di carboidrati, contiene meno di 1 grammo di zucchero ed è ricco di ferro, calcio, vitamine e antiossidanti. È vegan, crudo, 100% a base vegetale e delizioso.

La Nonbar è ancora la prima e unica barra nutritiva con le alghe come ingrediente primario. Il secondo prototipo - disponibile online -  contiene il 37% di alghe con 9 grammi di proteine pulite e complete.

 Foto di nonfood

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Dal lancio al De Young Museum, alla Mathew Gallery e al Food-X demo day, il primo prototipo è apparso nella vetrina del New Museum, al TEDxCuny and Worlds Fair Nano di San Francisco. Dopo l'esaurimento della prima produzione, l'enorme quantità di feedback ricevuta li ha convinti a studiare come implementare i suggerimenti, apportando miglioramenti sostanziali rispetto alla prima versione.

 La seconda versione di NONBAR, foto di Nonfood 

La seconda versione di NONBAR, foto di Nonfood 

Tra molte cose è stato regolato il sapore che è un po' più dolce grazie al Monk Fruit o Luo Han Guo, senza però aggiungere zuccheri. Anche la consistenza è variata, ora la barretta è decisamente più leggera, più umida, sono stati aggiunti anche i deliziosissimi semi di sesamo e la dimensione è più piccola, in modo da poterlo mangiare in una sola seduta.

 Foto di nonfood

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Fondato a Los Angeles da Lucy Chinen, Mariliis Holm, Sean Raspet e Dennis Oliver Schroer, tutti da background diversi, che vanno dalla scienza del cibo sensoriale all'arte al design e moda ai media, Nonfood contribuisce a cambiare la cultura che partecipa all’immenso spreco nel nostro attuale clima ecologico e a coltivare una conversazione intorno l'esperienza estetica del cibo. Il co-fondatore Sean Raspet ha realizzato negli ultimi 6 anni opere d'arte sotto forma di sapori e profumi su questo tema e sono state esposte in musei e gallerie di tutto il mondo. Gli alimenti non sono solo calorie – possono essere deliziosi, nutrienti, sostenibili e soprattutto interessanti.

Vinicio Biancuzzi