Rebollini, gemma d’Oltrepò

 La Cantina ha alle spalle una storia di cinquant’anni esatti, che si estende su tre generazioni. Guidata oggi da Gabriele, è stata infatti fondata nel 1968 dal nonno e portata poi avanti dal padre.

La Cantina ha alle spalle una storia di cinquant’anni esatti, che si estende su tre generazioni. Guidata oggi da Gabriele, è stata infatti fondata nel 1968 dal nonno e portata poi avanti dal padre.

Tra i dolci pendii dell’Oltrepò Pavese, costellati da piccoli borghi e ammantati di vigneti, abbiamo trovato una vera e propria gemma: l’Azienda Agricola Rebollini, situata alle porte del paese di Borgoratto Mormorolo, non lontano da Casteggio.

La Cantina ha alle spalle una storia di cinquant’anni esatti, che si estende su tre generazioni. Guidata oggi da Gabriele, è stata infatti fondata nel 1968 dal nonno e portata poi avanti dal padre. Ciò che colpisce, appena ci si accosta al mondo Rebollini è l’armonia che vi regna. Armonia da sempre voluta e ricercata, che ne costituisce l’elemento distintivo, il valore fondante. Armonia tra le persone che vi lavorano, tutte impegnate a svolgere nel migliore dei modi i loro compiti e pronte a dare sempre qualcosa in più di quanto è strettamente necessario; armonia con il mondo circostante, che implica rispetto per il territorio e per l’ambiente, così come per le tradizioni e per i valori. Armonia, infine,  che si riflette pienamente nei vini: una gamma di sedici etichette, compresa la Grappa di Bonarda, suddivise in quattro linee: spumanti, superiori, “base”, speciali.

Tra le tante eccellenze della produzione Rebollini abbiamo scelto l’etichetta che meglio rappresenta la felice sintesi di tradizione e innovazione che è alla base della filosofia della Maison oltrepadana: lo spumante Brut Nature Oltrepò Pavese Docg, ottenute da Pinot Nero (95%), con un’aggiunta di Chardonnay (5%).

Il vino base inizia a trascorrere tre mesi in acciaio, dopo i quali viene costituita la cuvèe. Tra marzo e aprile viene imbottigliato e, dopo la presa di spuma (che dura circa 40 giorni) riposa per 36 mesi sui lieviti. Infine, dopo la sboccatura, le bottiglie si affinano per almeno altri sei mesi in bottiglia.

Ciò che colpisce, appena ci si accosta al mondo Rebollini è l’armonia che vi regna. Armonia da sempre voluta e ricercata, che ne costituisce l’elemento distintivo, il valore fondante.

Spumante millesimato, è prodotto solo nelle annate in cui il clima permette alle uve di raggiungere le caratteristiche di gradazione e acidità ottimali per la base spumante.

Le uve sono vendemmiate a mano in cassette di piccole dimensioni e trasportate in cantina con mezzi refrigerati. Dopo una pressatura soffice dell’uva intera, si utilizza solo la prima parte del mosto, che fuoriesce dalle pressioni più basse (circa 30% del mosto totale). Il vino base inizia a trascorrere tre mesi in acciaio, dopo i quali viene costituita la cuvèe. Tra marzo e aprile viene imbottigliato e, dopo la presa di spuma (che dura circa 40 giorni) riposa per 36 mesi sui lieviti. Infine, dopo la sboccatura, le bottiglie si affinano per almeno altri sei mesi in bottiglia.

Il risultato è superbo, fin dal magnifico perlage, netto e persistente e dal colore giallo paglierino, che si segnala per spiccata vivacità e brillantezza. Al naso questo vino è elegante e intenso, con sentori di ginestra e camomilla e spiccate note di crosta di pane. In bocca è avvolgente, sapido e cremoso, con un finale fresco e lungo e una chiusura su note di mandorla. Il Brut Nature Rebollini è un grande spumante, che si presenta come un prodotto top in assoluto, sia nel panorama italiano delle bollicine, sia a livello internazionale. Egregio con antipasti di salumi e di pesce, con risotto ai frutti di mare e frittura di pesce. Molto molto piacevole anche l’abbinamento con la cotoletta alla milanese.

 

21 Novembre 2018

 

Testo   Francesco Galimberti
Foto   Rebollini

 

 

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