Dalla Cantina La Spia, Sassella Docg Pg40, Vera Gemma Di Valtellina

 in copertina l'etichetta dell'artista Luca Pignatelli

in copertina l'etichetta dell'artista Luca Pignatelli

Valtellina Superiore Sassella Docg Una cantina giovane ma con radici antiche. E poi passione, competenza, capacità imprenditoriale e un team affiatato, motivato, di alto livello professionale. Parliamo de La Spia, azienda agricola situata a Castione Andevenno, nel cuore di Valtellina, guidata da Michele Rigamonti e da un gruppo di lavoro formato dalla sorella Elena, da Paolo Beltrama, per la parte commerciale, e dal winemaker valtellinese Emil Galimberti, giovane ma giù molto esperto e qualificato a livello internazionale.

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Tre ettari complessivi di vigne, con una produzione di circa 20 mila bottiglie

L’Azienda è operativa da soli otto anni, ma già il padre e il nonno di Michele producevano vino, per autoconsumo e per gli amici di famiglia, utilizzando una cantina centenaria a Sondrio. Oggi, La Spia ha tre ettari complessivi di vigne, con una produzione di circa 20 mila bottiglie, divisi tra quattro vini: due IGT (un bianco e un rosso), un Valtellina Superiore e un Sassella Docg.  Le pregevolissime etichette sono realizzate dall'artista Luca Pignatelli. Fiore all’occhiello della Cantina, è PG40, Valtellina Superiore Sassella Docg, ottenuto da uve Nebbiolo (detto, in Valtellina, Chiavennasca).

Siamo in piena viticoltura eroica: coltivazione su terrazze, vendemmia manuale. Dopo la vinificazione in legno e un passaggio di sei mesi in acciaio, il vino matura per 48 mesi in botti di rovere francese prima di affinarsi per sei mesi in bottiglia. Il colore è un corretto rosso rubino tendente al granato, varietale. Intenso, elegante nei profumi (frutti rossi, fichi secchi e spezie, note balsamiche, tamarindo e nocciola, frutto dell’uso sapiente del legno). Al sorso sorprende per eleganza e precisione. Appena tannico, è di grande piacevolezza e persistenza. Produzione di tremila bottiglie, tenore alcolico del 13 %. Intitolato alla madre del titolare (Paganoni Giovanna, da cui la sigla “PG”), il millesimo 2011 di questo vino ha ricevuto il Premio della Commissione Giornalisti alla quinta edizione del Concorso Enologico Provinciale, nell’ambito della 34° Edizione del Grappolo d’Oro, che ha avuto luogo a Chiuro, in provincia di Sondrio, nello scorso mese di settembre.

 

23 Ottobre 2017

 

Testo   Francesco Galimberti
Cover   Luca Pignatelli

 

 

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