loader image

Soho House apre il primo club italiano a Roma

Soho House

In seguito all’apertura di una nuova sede a Tel Aviv, situata in un ex convento nel quartiere storico di Jaffa, Soho House aprirà questa estate a Roma, tra giugno e luglio, nel quartiere San Lorenzo.

Nota per la sua politica selettiva – un comitato di appartenenza, composto da membri del club, decide chi ha e chi non ha accesso ad ogni specifico club – Soho House Rome avrà 49 camere e 20 appartamenti. Completeranno la struttura: un club, un ristorante panoramico, la Spa, la palestra e una sala cinema. Sul tetto troverà posto anche una terrazza con piscina.

Il club da sempre pone la sua attenzione sulla creatività, come spiega il sito web: “a differenza di altri club per soci, che spesso si concentrano sulla ricchezza e lo status, noi miriamo a riunire comunità di membri che hanno qualcosa in comune: cioè un’anima creativa”.

Un primo sguardo alla sala proiezioni del club Soho House a Roma. Foto Soho House.

Soho House è esclusiva, ma più di questo, Soho House è cool. Questo potrebbe essere tutto ciò che molte persone sanno della Soho House, ed è quasi certamente ciò che la Soho House vuole che si sappia del loro network di strutture.

Attraverso i suoi spazi lounge, spa, piscine, sale di proiezione, hotel e ristoranti, Soho House si rivolge alla giovane creative class che vive nelle capitali del mondo, fornendo bellissimi spazi in cui essere giovani e creativi insieme. Ma il marchio Soho House comprende molto di più dei suoi famosi club per soli membri. Soho House possiede ristoranti in tutto il mondo – ristoranti in cui chiunque può andare– e gestisce una fiorente attività di e-commerce e, che negli ultimi 20 anni, ha affermato la sua presenza come marchio globale.

Il progetto del primo club italiano di Soho House a Roma. Foto Soho House.

Ogni club riflette la città che lo ospita: Il Soho House di West Hollywood vanta una vista spettacolare su Los Angeles e una carta da parati per il bagno creativamente vietata ai minori; il Soho House 76 Dean Street si trova in una delle più antiche case a schiera di Westminster; e quello di Berlino occupa un edificio che un tempo era il quartier generale della Gioventù hitleriana. Il design in ognuna di queste, e delle altre 28 houses in giro per il mondo, favorisce il vintage e gli oggetti su misura che devono sembrare di provenienza locale, sapientemente sistemati nello spazio insieme a una sempre crescente prestigiosa collezione d’arte.

Top secret i dettagli del progetto nella capitale, in un primo momento Soho House & Co. aveva scelto Milano per il suo primo club italiano, il quinto in Europa continentale dopo Barcellona, Berlino, Amsterdam e Mykonos, ma la scelta finale è ricaduta su Roma.