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Le potenzialità del sughero oltre i tappi di bottiglia

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L’hanno definito oro verde del Portogallo, il sughero. Per tanti motivi. In primo luogo, perché è una delle principali risorse economiche di un paese la cui superficie coltivabile è coperta per oltre un quarto da piantagioni di querce da sughero: un modo di valorizzare il territorio in modo totalmente naturale. Inoltre, le sugherete sono una barriera efficace contro l’inquinamento da CO2 e le calamità naturali (incendi compresi: il sughero è ignifugo).

Materia prima rinnovabile e prodotto non inquinante nel trattamento industriale, oltre a essere il modo migliore per tappare le bottiglie di vino, il sughero è totalmente riciclabile: per realizzare nuovi tappi (di agglomerato), come isolante nell’edilizia (pareti e pavimenti) o per altre variegate utilizzazioni, dalle calzature alle imbarcazioni, allo sport e perfino alla gioielleria!

La linea di componenti di arredamento Suber, presentata a Milano nel corso della Milano Wine Week, è il passo successivo di questo processo virtuoso di recupero del sughero usato, fortemente voluto da Amorim, il gruppo portoghese leader mondiale del settore (600 milioni di tappi all’anno): con la granina del sughero usato, raccolto e riciclato in collaborazione con l’azienda Greencorks di Sandrigo (Vicenza), Suber è una collezione di lampade a led, sgabelli, tavoli, portaombrelli, appendiabiti e secchielli che portano con sé l’attualità e la creatività del design italiano e il fascino della storia del materiale con il quale cui sono realizzati.