Post in Vini
Il passito unico, nato dall’Incrocio Manzoni

È passato quasi un secolo da quando il grande enologo veneto Luigi Manzoni, assieme all’altrettanto illustre collega piemontese, Giovanni Dalmasso, diede vita ai due vitigni, uno rosso e uno bianco, che presero il suo nome: Incrocio Manzoni, per l’appunto. Negli anni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, infatti, i vigneti europei erano stati quasi interamente distrutti dalle epidemie di fillossera, un insetto che attacca le radici delle viti, provocandone la morte.

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Le colline del Prosecco entrano nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO

 Le colline di Conegliano e Valdobbiadene, dove si coltivano le uve che producono il famoso Prosecco, hanno ottenuto il via libera alla riunione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco a Baku. 

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In Italia e nel mondo, lo Champagne è sempre di moda

Con quasi sette milioni e quattrocentomila bottiglie, l’Italia si conferma al quinto posto tra i paesi importatori. C’è una certezza nel mondo del vino, in Italia e nel mondo: lo Champagne non passa mai di moda.

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3 Vitigni autoctoni protagonisti del Rinascimento enologico della Campania

Campania felix, la chiamavano i Romani. Per la fertilità del clima, per la bellezza del paesaggio, per la mitezza del clima. E, ovviamente, anche per la piacevolezza della vita che un posto così favorito dagli dei permetteva di condurre. Non solo Tiberio, dunque, che di Capri fece il suo personale santuario, ma tantissimi patrizi romani elessero questa parte d’Italia a simbolo della loro dolce vita.

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Gualdo del Re, sotto il segno del vino

La Toscana, da sempre, è terra di storia, bellezze naturali e paesaggistiche, cultura, architettura e di vini, celebri in tutto il mondo. Qui, per la precisione a Suvereto, un piccolo comune medievale chiuso ad anfiteatro dai colli che dominano la parte centrale della Toscana, di fronte all’Isola d’Elba e a pochi chilometri dal mare ha casa, vitigno, cantina, ristorante e resort, arredato con garbo e semplicità, Gualdo del Re.

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Torna il Testarossa La Versa: Prestigiose Bollicine, Trionfo di Pinot Nero

Ricominciare dal Top. Ossia da un prodotto che è simbolo non solo di una delle più importanti Cantine cooperativistiche italiane, ma di una intera regione vitivinicola, l’Oltrepò Pavese. Il nuovo Testarossa, cuvée top di gamma di Santa Maria La Versa Metodo Classico, ha tutte le carte in regola per rinverdire i fasti di un passato che sembrava tramontato per sempre.

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Uvalino, l'antico e raro vitigno salvato dall’estinzione

Mariuccia Borio di Cascina Castlèt, azienda agricola di Costigliole d’Asti, ha fatto della salvaguardia degli antichi vigneti autoctoni di uvalino la sua personale missione. Per salvare quei rari e salutari grappoli dalla forte impronta territoriale e dalle virtù farmacologiche uniche, il cui vino anticamente si riservava a malati, donne incinte o si regalava alle persone importanti per far bella figura, la signora Borio da quasi 30 anni finanzia la ricerca universitaria affinché l’antica coltivazione di Uvalino possa prosperare.

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Progetto F, il Merlot da collezione

F: è la sesta lettera dell’alfabeto ma è anche, soprattutto in questo caso, il nome di un’idea divenuta realtà. Ed ecco il nome completo, Progetto F. Si scriveva di un’idea; un progetto pensato (siamo agli inizi del 2015), voluto e realizzato da Nico Rossi, vulcanico ed estroverso proprietario insieme alla moglie Maria Teresa di Gualdo del Re.

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Italian wines? Esportazioni record

Il vino italiano si presenta a Vinitaly 2019 con il vento in poppa: sia in Italia sia, in misura ancora più marcata) all’estero. I dati sulle esportazioni e e sulle vendite nella GDO parlano chiaro: per le bottiglie tricolori è un momento d’oro. E un’opportunità da non perdere, per consolidare ulteriormente questi dati positivi.

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Contaminazioni suprematiste tra arte e vino

Ha un nome altisonante, Mirvita Opificium ArteVino, che racchiude in sé, soprattutto nell’ultima parola, le due passioni del fondatore: arte e vino. È nel cuore della Puglia Sveva, a pochi passi da Castel del Monte, che nel 1990 Donato di Gaetano, economista appassionato produttore di vini di eccellenza, fonda l’azienda agricola Tor de’ Falchi e, successivamente, crea il marchio Mirvita Opificium ArteVino. Al centro di una serie di progetti di riqualificazione rurale e produttiva avviati nel 2008 la proprietà ha riconvertito i vigneti, ha interamente ristrutturato l’antica masseria, adibita ora a struttura di accoglienza per il turismo enogastronomico.

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Monte Netto, la collina che non ti aspetti

Ventitré aziende nel territorio di sei comuni. Ottanta ettari di vigne, dolcemente distese sulle pendici di una collina che sorge come un’oasi nel bel mezzo della trafficata e industrializzata Pianura Padana. E che, pur essendo alta solo 130 metri, si erge tuttavia ben visibile a sud di Brescia.

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Il Vulcano in una bottiglia

Le pendici dell’Etna sono uno dei posti più belli e soprattutto più particolari per allevare l’uva. La presenza del vulcano è infatti un elemento imprescindibile, che caratterizza in modo totalizzante questo peculiare terroir. Ne influenza infatti il clima, la composizione del suolo, la qualità dell’aria e delle acque che danno linfa alle piante; il modo di coltivare la terra, di vendemmiare e di vinificare.

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Il genio di Leonardo, la Casa degli Atellani a Milano e l'umanissima passione per il vino

Il 2019 è l’anno di Leonardo, il genio del Rinascimento, interprete della più alta sintesi tra arte e scienza che fu al contempo pittore, inventore, scienziato, ingegnere, musicista. Tra le innumerevoli passioni c’erano anche la cucina e il vino. Come testimoniano l’invenzione di arnesi (per pelare, tritare, affettare) illustrati nel Codex Atlanticus e appunti sul ciclo della vite, rinvenuti fra le sue carte.

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1701 Franciacorta: sotto il segno del bio

Ha un nome che, per contenuti, richiama il frontespizio della carta d’identità. Una giovane cantina vinicola posta nel cuore di una delle zone più votate alle bollicine di tutta Italia. Oltre trecento anni di storia hanno portato nel 2009 due fratelli a darle nuova vita dopo un lungo abbandono, a farla rinascere, dopo alcuni anni di ricerca e formazione, all’insegna dei principi e dei metodi della viticultura biologica e biodinamica.

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Il Tuchì, una gemma poco nota della Pianura Padana

Da quando il Tocai non ha più potuto chiamarsi con il suo nome, i produttori italiani di questo affascinante vitigno, ricco di storia e tradizione, sono andati in ordine sparso (ingenerando anche non poca confusione sul mercato): in Friuli l’hanno chiamato Friulano, mentre in Veneto si chiama Tai bianco.

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Il vino come forma d’arte

Una produzione di alta qualità in una location moderna e di evidente impatto scenico ma rispettosa dei luoghi e della natura in cui si trova inserita, con un occhio di riguardo, ma con stile, classe e rigore estetico attentamente pensati, voluti e ben precisi, all’arte contemporanea e agli oggetti di design degli arredi.

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Rebollini, gemma d’Oltrepò

Tra i dolci pendii dell’Oltrepò Pavese, costellati da piccoli borghi e ammantati di vigneti, abbiamo trovato una vera e propria gemma: l’Azienda Agricola Rebollini, situata alle porte del paese di Borgoratto Mormorolo, non lontano da Casteggio.

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Alla Scoperta dell'Amarone, e non solo, dalla tenuta Santa Sofia

Già nella metà del 1800, Santa Sofia era apprezzata per l'ottima qualità dei suoi vini, prodotti con le uve attentamente selezionate dalle zone più vocate e meglio esposte delle colline circostanti.

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Vendemmia 2018: Lombardia Quasi Da Record

Nel Bresciano e nel Pavese qualcuno aveva già iniziato, mentre dopo Ferragosto per le prime uve mature la raccolta è scattata un po’ ovunque sugli oltre 24mila ettari di vigneti della regione. Per tutti la qualità si annuncia ottima e – nonostante la crisi – tengono le richieste dall’estero.

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Vini Estremi e Viticoltura Eroica

Nei secoli, l’uomo ha piantato la vite, e solo la vite, nei posti più impensati: su terrazzamenti in riva al mare, nella sabbia delle dune, su isolotti, a volte scogli, difficilmente raggiungibili, o su erte pendici di montagne quasi inaccessibili.

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